Le prime notizie sulla famiglia Adrodegari a Chiari si trovano dopo la metà del 1800 e precisamente il 14settembre 1876 quando Angelo Adrodegari sposa in seconde nozze Bonardi Giulia (anch’essa vedova).
Nel registro dei matrimoni però il cognome di Angelo è in realtà Rodegari, poi corretto in Adrodegari.
Indirizzando quindi l’attenzione su Rodegari si scopre che questa famiglia ha radici antiche a Chiari. Nel libro dei morti del 1770 si trova Rodegari Paolo morto il 16 agosto 1770 a 71 anni, qualche anno più tardi troviamo altri Rodegari: Francesco figlio di Paolo morto il 28 aprile 1785 e Bartolomeo, di anni 60 nato in una diocesi Trentina morto il 29 ottobre 1787 per un colpo alla testa. Era sposato con Del Piazza Maria Domenica, anche lei di una diocesi Trentina, morta qualche mese prima del marito.
E’ plausibile supporre che Bartolomeo e Francesco fossero fratelli. Oltre a loro due esisteva un terzo Rodegari, ecco spiegato forse chi erano “i 3 Colonnellr, un certo Paolo che ha un figlio di nome Battista sposato ad Erbusco (gli archivi sono andati persi in un incendio) con Buffali Giovanna.
Battista e Giovanna hanno 5 figli di cui 3 maschi, solo uno di questi, Paolo (1796-1861), porterà avanti il cognome Adrodegari. Sposato nel 1815 con Pelucchi Maria di Coccaglio i due hanno diversi figli.
la linea dalla quale discendono tutti gli Adrodegari oggi viventi a Chiari è la sua. Un figlio di Paolo, Francesco (giovanni) (1820- 1885) si sposa a Pumenengo con Bonalumi Maria, dal loro matrimonio nascono 7 figli, l’unico che, con il matrimonio con Serina Amabile, da continuità alla famiglia è Giuseppe Michele (1878-1953), degli altri figli alcuni muoiono giovani, altri non si sposano, uno purtroppo, Francesco Ferdinando, muore il 31 luglio 1918 a Mauthausen in un campo di prigionia.[info tratte dal libro dei caduti prima guerra mondiale:
Adrodegari Francesco di Giovanni Battista progressivo: 08 decorazione: [nessuna decorazione riportata] grado: soldato reparto: 115° reggimento fanteria data di nascita: 6 aprile 1885 a Chiari distretto militare di Brescia fine: morto: 31 luglio 1918 in prigionia causa della fine: per malattia volume: 11 pagina: 005
Una curiosità, Pietro Paolo, figlio di Francesco e Bonalumi Maria svolge il lavoro di casellante ferroviario ed è probabilmente per questo motivo che cambia spesso residenza, da Chiari si trasferisce a Coccaglio, poi a Caravaggio e poi ancora a Masano. I numerosi figli di Pietro Paolo muoiono in giovane età, il primo genito Aldino Francesco di appena 22 anni muore il 13 agosto 1908 a causa di un incidente sul lavoro (lavorava in uno stabilimento manifatturiero). li funerale, svoltosi il 15 agosto, viene descritto in un articolo di giornale delrepoca (La sentinella Bresciana) che ne-riporta la cronaca. Più di mille persone vi parteciparono, in testa al corteo il sindaco, il segretario comunale, due vigili in alta uniforme e molte autorità.
Non si sa come mai il cognome è stato corretto (in alcuni casi ho trovato anche Rodigari), a tutt’oggi esistono ancora delle famiglie Rodegari, in particolare nella zona est della Lombardia. Sul fatto che venissero dal Trentino è “certificato” nel libro dei morti sopra indicato anche se non ne specifica la zona, ma da una ricerca èondotta in internet risultano diversi Rodigari morti durante il primo conflitto mondiale e tutti questi hanno una cosa che li accomuna, erano originari Livigno e zone limitrofe e proprio la vicinanza con ilTrentino potrebbe essere un collegamento per altre ricerche!
Curiosità: a Chiari il cognome Adrodegari ha una forte tradizione storica e, nei dialetti locali del passato, a molte famiglie di questo ceppo veniva associato lo scotùm (il soprannome familiare) di “Trentì” (indicando una possibile e antichissima origine della val d’Adige o territori limitrofi prima di stabilirsi nel bresciano)
